Trovata in Australia l’ascia più antica dell’evoluzione umana

By | 11 Maggio 2016

Un piccolo frammento di pietra, non più grande di un’unghia, e trovato in una grotta nel parco nazionale di Windjana Gorge, in Australia, si ritiene sia la più antica testa d’ascia litica del mondo.
Il frammento in basalto, lungo appena 11 millimetri, è stato originariamente trovato in un affioramento roccioso in Australia occidentale noto come Gap Carpenter nel 1990, ma è stato correttamente esaminato ed analizzato di recente, rivelando informazioni che nemmeno gli stessi autori dello studio si sarebbero aspettati.

Il piccolo frammento di testa d’ascia faceva parte di uno strumento molto più grande ovviamente, come spiega il professor Peter Hiscock dell’Università di Sydney, il quale ha anche notato che entrambi i lati del frammento sono stati levigati, un’operazione che in realtà i nativi australiani non facevano.
La datazione al carbonio di un frammento di un carbone trovato accanto al restante frammento dell’ascia da guerra ha permesso di datare lo strato di provenienza tra 49 ed 44 mila anni fa.
Ciò che rende la scoperta di questa ascia di guerra particolarmente importante, secondo la sua scopritrice Sue O’Connor della Australian National University, è che si tratta della prima ascia litica mai rinvenuta fino ad oggi.
In Giappone queste asce sono comparse circa 35.000 anni fa. Ma nella maggior parte dei paesi del mondo sono arrivate con l’agricoltura 10.000 anni fa. ”

Secondo Peter Hiscock la sua scoperta significa che le tecnologie, come quelle che portarono alla lavorazione della pietra, sono stato introdotte in realtà in Australia e non in Europa, come finora si è ritenuto sulla base dei ritrovamenti.
Questo è il luogo in cui questo tipo di tecnologia è stata inventata e ha raggiunto solo l’Europa relativamente di recente.” E ha aggiunto inoltre sull’originaria provenienza dell’ascia: “stiamo considerando delle persone che si muovevano attraverso il Sud-est asiatico, dove probabilmente hanno usato molto bambù, che è tagliente e duro e fantastico per gli strumenti. Ma quando sono arrivate in Australia, non c’era bambù così hanno hanno inventato dei nuovi strumenti che li hanno aiutati ad adattarsi allo sfruttamento di questo nuovo paesaggio“.