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Trading binario: inchiesta sulle truffe

Nell’ignoranza generale che ruota attorno al mondo degli investimenti con le opzioni binarie, la parola truffa viene associata spesso ai nomi dei broker finanziari. Ma esiste davvero una falla del sistema? Una recente inchiesta ha smentito in modo categorico tutti gli scettici. Tuttavia, sono emersi diversi problemi derivanti dalla rete. Facciamo il punto della situazione.

Bonus trading: tra inganno e realtà

Quando un consumatore ha necessità di acquistare, ad esempio, una nuova auto, si reca sul web e inizia una ricerca. Scoverà milioni di risultati e i primi della lista rappresenteranno sponsor e pubblicità degli ultimi veicoli di determinate case produttrici.
Le opzioni digitali dovrebbero essere considerate per quello che sono, ovvero un prodotto finanziario. Primeggia invece la loro descrizione come un business della rete. E’ questo il motivo per il quale, chiunque voglia fare trading, si ritroverà a leggere molte più pubblicità che guide professionali.

Le ultime statistiche nel settore del trading online hanno fatto emergere un dato sconcertante. Tra tutti coloro che hanno iniziato a praticare il gioco in Borsa online, il 77% ha scelto di affidarsi al primo broker scovato sul web, nonché l’offerente migliore di bonus e incentivi.
Di questo 77%, la maggior parte ha abbandonato la strada dei mercati a causa di un immediato fallimento. Tra i restanti che sono andati avanti, alcuni sono stati truffati realmente da broker non regolamentati, altri hanno lanciato l’allarme truffa pur avendo “subito”, semplicemente, il rispetto delle condizioni di utilizzo di un bonus trading.

Cattiva informazione: politica e investimenti le nicchie più a rischio

Ulteriori ricerche hanno confermato che la libertà di stampa ed espressione è sfuggita di mano agli italiani. Tralasciando le questioni politiche che richiederebbero fiumi di parole a parte, anche gli investimenti, purtroppo, risentono della cattiva informazione.
Il “purtroppo” aggiunto al risultato statistico sta ad indicare un concetto importantissimo. Il trading binario, nella realtà dei fatti, rappresenta un’incredibile innovazione del settore finanziario.

Le possibilità di guadagno sono tantissime e soprattutto sicure. Chi fa buona informazione ripete da anni due nomi su tutti, che sono CySEC e CONSOB. Si tratta degli organi di vigilanza borsistica di Cipro e dell’Italia. Le due istituzione lavorano affinché il mercato delle opzioni digitali si svolga nel rispetto delle direttive europee.

Qual è il consiglio agli italiani? Giovanni Z., presidente della associazione amatoriale di traders professionisti AssoBinarie, ci ha dato una risposta:

“La nostra associazione è nata per la passione che tutti noi membri abbiamo per gli investimenti. Molti di noi sono partiti da zero e sono cresciuti proprio passando per le opzioni digitali. Il consiglio è quello di cambiare i termini delle ricerche che si eseguono sul web. La maggior parte della gente cerca intermediari a basso costo. Noi consigliamo sempre di insistere nella ricerca di broker regolamentati. Tanti altri professionisti come noi, in rete, offrono guide e supporto di buon livello, per aiutare chi è davvero interessato a diventare investitore.

Broker Forex senza licenza: altra società sotto inchiesta

Nel settore degli investimenti, a tenere banco, sono spesso le attività delle società di negoziazione, piuttosto che le operazioni di mercato. Si discute da anni di truffe e illegalità, e ogni volta alla fine, fortunatamente, viene a galla il vero problema. Un altro broker forex è finito sotto inchiesta e ancora una volta si tratta di un intermediario non regolamentato, operante nel trading Forex. Riassumiamo cosa è accaduto.

Trading sulle valute: broker italiano costruisce un sistema di raccolta abusiva

Dietro la società incriminata c’erano ben trenta persone a mandare avanti un sistema di raccolta abusivo. Procacciatori, consulenti, promotori: tutti regolarmente iscritti all’albo, ma con mandati di altre società.

Insieme, queste trenta persone sono riuscite a creare una nuova azienda, caduta immediatamente alla prima ispezione da parte di CONSOB. Un giro da qualche milione di euro, interrotto proprio dall’organo di vigilanza italiano.

I clienti iscritti dovrebbero riuscire a recuperare le somme “rubate” dalla società fasulla, considerando gli introiti che la stessa non ha fatto in tempo a trasferire altrove. Il labirinto che il web ha creato attorno alla scelta di un broker affidabile è sempre più intricato. Queste società illecite agiscono soprattutto con un’ottima promozione finanziaria, incantando gli ingenui principianti.

La situazione di crisi in Italia non aiuta a sistemare la cose una volta per tutte. Sono tantissime, infatti, le persone che tentano la strada dello scambio con le valute con la speranza di uscire dal baratro. A volte, però, la necessità di guadagno immediato induce all’errore.

Alessandro M.: investitore professionista spiega come tutelarsi dalle truffe

Il caso del finto broker italiano sopradescritto è solo uno dei tanti. Sono anni che il mercato delle valute subisce continui attacchi da parte di malcapitati truffati, ma a volte il problema è proprio l’ingenuità delle persone.
Alessandro M., investitore da oltre 10 anni, ci racconta come è possibile arginare il problema: “io stesso, dieci anni fa, fui tentato di affidarmi ad un broker che poi scoprii essere non regolamentato. Per fortuna mi sono fermato in tempo. La soluzione è l’informazione. Se i traders non si sentono sicuri della pubblicità della rete, possono rivolgersi ai professionisti e certamente saranno ben consigliati. E’ paradossale lasciarsi sfuggire la grande opportunità offerta dal Foreign Exchange Market, semplicemente a causa di una mossa ingenua”.
Alessandro M. ribadisce che gli organi di vigilanza europei lavorano costantemente affinché gli investitori vengano tutelati. Basta scegliere un broker regolarmente iscritto all’albo. Tutte le licenze sono pubblicate, nel rispetto della trasparenza informativa.
Insomma, basta un minimo di attenzione in più per portare la propria carriera al massimo livello.