Monthly Archives: giugno 2017

Crolla in borsa oggi la sterlina dopo la sconfitta di Theresa May alle urne

Quello che è successo in Inghilterra negli scorsi giorni dimostra ancora una volta che dei sondaggi e delle statistiche non c’è ormai troppo da fidarsi, e questa volta lo ha capito anche Theresa May: la premier inglese infatti aveva optato per queste elezioni nella speranza (se non certezza) di riuscire a rimpolpare la propria maggioranza in vista dell’immane e faticoso processo di Brexit che il Regno Unito si prepara ad affrontare, in modo da poter portare a termine le procedure con fermezza e convinzione senza ulteriori intralci, ma le elezioni inglesi tuttavia non sono andate la May sperava. La notizia occupa tuttora le prime pagine di tutti i maggiori quotidiani al mondo così come dei vari portali di informazione sul mondo della finanza come migliori-investimenti.com, ma già oggi e anche sui mercati finanziari sono cominciati a sentirsi gli effetti di questo voto ancora una volta carico di tensione.

L’ascesa di Corbyn e dei laburisti nelle ultime settimane infatti ha stupito la stampa internazionale ed evidentemente convinto gli inglesi: che sia una reazione alle politiche contro le pensioni della premier, alla Brexit tanto criticata dai giovani o alle recenti scelte politiche della May, poco importa. I dati parlano chiaro, e benché i Tories rimangano ancora in superiorità con i loro 318 seggi, la maggioranza assoluta (vero obiettivo di questo voto) non è stata raggiunta, mentre il Labour di Corbyn è riuscito ad arrivare allo storico risultato di 262 seggi. Insomma l’attuale governo è uscito tutt’altro che rafforzato da queste elezioni, e anzi si ritrova ambiguamente in bilico in un’alleanza con il Democratic Unionist Party, i nordirlandesi che detengono i 10 seggi che servono ai Tories per creare quella maggioranza tanto agognata alle urne. Ma si tratta appunto di un patto di convenienza e di un’alleanza fragile, e di un segnale invece forte (per quanto negativo) per i mercati europei.

La May infatti, dopo un rapido colloquio con la regina stessa, ha fatto sapere con fermezza che intende rimanere alla guida del Regno Unito per portare avanti le promesse fatte agli inglesi sulla Brexit. Parte dei suoi ministri è stata riconfermata, altri sono stati sostituiti, ma il governo continua con convinzione la sua opera, e il partito conservatore sembra deciso a voler rimanere un punto di riferimento in un momento in cui, parole della May stessa, “la Gran Bretagna ha bisogno di certezze”. Tra la crescente paura per la minaccia terroristica e i complessi negoziati per uscire dall’Unione Europea in effetti è un momento complicato per Londra, ma con vero piglio da iron lady Theresa May ha confermato l’intenzione di rispettare gli accordi presi e quindi di avviare il negoziato con Bruxelles entro l’imminente 19 giugno 2017.

A soffrire questo clima di incertezza è tuttavia come sempre la sterlina, che di fronte alla fragilità del proprio governo ha subito un calo importante che l’ha portata ai minimi degli ultimi 9 mesi: ora per comprare un euro bastano 0,878 sterline, mentre già sono scattate prese di profitto tra i trader e gli investitori. Inoltre osservando il grafico relativo alla coppia GBP/EUR si può notare come il pound sia sceso sempre più con l’avvicinarsi della data del voto, fino a una debole correzione venerdì mattina che poco ha tuttavia modificato. La situazione a Londra rimane comunque delicata, e sia i Tories che il Labout Party in questo senso dovranno riuscire a trovare un equilibrio che non penalizzi troppo gli inglesi. Per rimanere aggiornati sulla questione comunque potete anche visitare il sito migliori-investimenti.com, che fornisce sempre informazioni utili e aggiornate circa i migliori invesitimenti sicuri disponibili sui mercati finanziari.

Trading online truffa: come difendersi

Di truffe di trading online, in questi giorni, ne stiamo vedendo davvero tante. Purtroppo ci sono così tante truffe in giro con il trading online, che la gente sta purtroppo iniziando a pensare che tutto il trading sia una specie di truffa legalizzata.

Una delle ricerche più comuni, in questi giorni, è proprio Trading Online Truffa: truffe come Dubai Lifestyle App hanno lasciato il segno pesante in moltissimi italiani, che si sono visti sottratti veramente un sacco di soldi.

Ma allora è veramente tutta una truffa? Dove sta la verità? In effetti non possiamo dire che il trading online sia una truffa legalizzata, per la semplice ragione che non lo è. Ci sono molte persone che guadagnano facendo trading online ma, cosa ancora più importante, non è detto che perdere soldi con il trading sia sinonimo di truffa. Qui bisogna stare veramente molto attenti e cercare di capire.

Il trading è un’attività a carattere fortemente speculativo: si scommette sull’andamento dei mercati finanziari, se la predizione è corretta si guadagna, se non lo è si perde. Quindi è possibile perdere soldi con il trading in maniera legittima.

Certo, se uno si iscrive su una piattaforma che non è autorizzata o regolamentata, allora è sicuro che perde tutto, in una maniera o nell’altra. Questo è il punto davvero importante per chi decide di fare trading online: selezionare in maniera accurata una piattaforma di trading che possa offrire sufficienti livelli di affidabilità e onestà.

Solo gli enti di regolamentazione (la CONSOB in Italia) possono certificare questo livello di onestà e di rispetto delle norme che serve appunto a difendere i trader.

Ma c’è un punto ancora più importante: fare trading online non è assolutamente obbligatorio, anzi. Visto che abbiamo detto che il trading potrebbe comportare dei rischi (anche elevati) di perdita del capitale è sempre più che opportuno non investire mai un capitale che non ci si può permettere di perdere. Ancora meno, conviene indebitarsi per fare trading. Molte piattaforme di trading che fanno riferimento a banche italiane, ad esempio, convincono i clienti ad andare in marginazione cioè richiedere prestiti per investire sui mercati finanziari. Fino a quando le cose vanno bene, sono pacche sulla spalla, ma nel momento in cui si sbaglia un’operazione la banca si presenta all’incasso (cioè passa subito a prendersi la casa).

Le piattaforme serie, invece, non vanno in marginazione ma mettono a disposizione la leva finanziaria: in questo modo è vero che si può perdere tutto il capitale investito (ma stiamo parlando di cifre minime di 100 euro) ma tutto il resto dei beni del trader sono al sicuro. Una differenza fondamentale, quindi, con i broker gestiti da banche italiane come Fineco. Non è un caso che molti definiscono come truffe anche questo tipo di piattaforme, sia per la presenza di commissioni sull’eseguito sia per la marginazione che usata in maniera scorretta può avere conseguenze distruttive per il trader (e molto profittevoli per la banca).

1k Daily Profit: truffa o guadagno sicuro?

Se navighi su internet probabilmente avrai letto qualche articolo che parla di 1k Daily Profit come un metodo sicuro per guadagnare 1.000 euro al giorno. In questi giorni, in effetti, sembra che tutti i siti internet siano intasati da articoli (in realtà si tratta di pubblicità mascherata a pagamento) che parlano di 1k Daily Profit come il metodo miracoloso in grado di risolvere i problemi economici degli italiani.

E’ vero che 1k Daily Profit fa guadagnare 1.000 euro al giorno? E’ possibile guadagnare tanto con i mercati finanziari? Sono due domande diverse che meritano risposte diverse. Per prima cosa, diciamo subito che non è vero che 1k Daily Profit faccia guadagnare 1.000 euro al giorno. In realtà, le testimonanze che si trovano su internet (quelle vere, non quelle tarocche) sono molto chiare: non solo con 1k Daily Profit non si guadagna assolutamente nulla ma in realtà non si riesce nemmeno a ottenere indietro i soldi inizialmente depositati. In pratica, si perde tutto, fino all’ultimo centesimo.

Questo non significa che il trading online sia una truffa in generale
. Esistono molte persone che riescono a ottenere un buon profitto con il trading online. Si può pensare a Warren Buffett, il terzo uomo più ricco del mondo che ha accumulato una fortuna con il trading ma anche ai tanti italiani che con il trading arrotondano il loro reddito. Quello che bisogna aver chiaro è che il trading online è un’attività seria, non un gioco e che nessuno regala niente. Prima di cominciare a fare trading online, bisogna selezionare accuratamente la piattaforma, proprio per evitare truffe e raggiri di ogni tipo. Notiamo per inciso che 1k Daily Profit non è una piattaforma autorizzata e regolamentata.

Giusto per fare un esempio di piattaforma di trading che funziona veramente, possiamo citare
24option
. Si tratta di una piattaforma autorizzata e regolamentata CySEC, registrata CONSOB. 24option offre un’interfaccia user friendly per operare su tutti i principali mercati finanziari. Non ci sono commissioni nascoste o costi fissi, l’iscrizione è gratuita.

Gli iscritti ricevono un’eccellente formazione sul trading (corsi, formazione 1 a 1) in modo completamente gratuito. Inoltre tutti gli iscritti ricevono eccellenti notifiche di trading, elaborate dalla famosa Faunus Analytics, uno dei più prestigiosi centri di analisi finanziaria al mondo. Queste notifiche non devono essere considerate dei consigli di investimento. Il trader può decidere, in tutta autonomia, se eseguire le operazioni sul mercato oppure no.

Puoi iscriverti gratis su 24option cliccando qui. Il trading potrebbe causare delle perdite.

1k daily profit cosa significa

Che cosa significa 1k Daily Profit? In inglese, significa letteralmente profitto giornaliero di 1.000 euro. Ora tutti gli italiani sanno fin troppo bene quanto sia difficile ottenere un profitto mensile di 1.000 euro, magari svolgendo un duro lavoro di parecchie ore al giorno. E i creatori di 1k Daily Profit, invece, promettono un guadagno di 1.000 euro giornalieri.

Un guadagno per tutti, anche per coloro che non sanno fare nulla. Un guadagno che non dipende dall’impegno quotidiano o dalle capacità di ciascuno. In pratica, i creatori di 1k Daily Profit stanno promettendo soldi facili. Esistono i soldi facili? La risposta è no: i soldi facili non esistono. Purtroppo gli italiani a queste cose ci credono. Un po’ perché molti italiani non hanno una preparazione finanziaria. E’ un po’ perché la situazione è ormai così grave che anche una truffa come 1k Daily Profit sembra essere una soluzione.

1k Daily Profit recensioni

Ma che tipo di recensioni possiamo trovare online a proposito di 1k Daily Profit? Da una parte ci sono le recensioni false, quelle scritte a pagamento o direttamente dai creatori di 1k Daily Profit. Queste recensioni sono molto positive e di solito parlano di storie incredibili, operai o casalinghe che grazie a 1k Daily Profit riescono a diventare ricchi in pochissimo tempo. Ovviamente si tratta di recensioni completamente false, sono scritte e pubblicate a pagamento, a volta su siti che sembrano veri e proprio giornali online (ma non lo sono, un occhio esperto se ne accorge subito).

Poi ci sono le vere recensioni di 1k Daily Profit. Più di recensioni, dovremmo parlare di vere e proprie grida di dolore disperate, gente in difficoltà economica che ha creduto a 1k Daily Profit, ha fatto dei depositi in denaro e ha perso tutto, fino all’ultimo centesimo. 1k Daily Profit secondo queste recensioni è una vera e propria truffa: viene richiesto di fare un deposito per cominciare a investire, ma questo deposito purtroppo si volatilizza rapidamente.

1k daily profit cos’è

Ma allora 1k daily profit che cos’è? Secondo i suoi creatori è un modo per guadagnare soldi facili sfruttando i mercati finanziari. Sappiamo però che i soldi facili non esistono, nè sui mercati finanziari nè da nessuna altra parte. In realtà 1k Daily Profit fa perdere tutto il capitale investito. Possiamo definire 1k Daily Profit come una truffa? In effetti non c’è ancora una sentenza passata in giudicato della magistratura che affermi che 1k Daily Profit sia una truffa ma tutte le recensioni veritiere affermano chiaramente che 1k Daily Profit è una truffa…