Arriva la Cometa di Halley, tutti con il naso in su

By | 4 Maggio 2016

La prima settimana di maggio vede l’annuale pioggia di meteore Eta Aquaridi, così chiamate perché localizzate nella regione del nostro cielo dove si trova la costellazione dell’Acquario.
Grazie ad un cielo senza luna, e nuvole permettendo, gli astronomi e con loro tutti gli appassionati  si aspettano di vedere fino a circa 20 meteore all’ora – nell’emisfero australe il fenomeno è più chiaro e lì la pioggia di meteore raggiungerà un tasso di circa 30/40 meteore per ora. Questi frammenti di polvere e roccia entreranno in contatto con l’atmosfera del nostro pianeta e bruceranno, creando così le note striature che conosciamo con il nome di meteore.
La loro notorietà però non è dovuta tanto alla loro concentrazione, che in questo periodo dell’anno raggiunge il suo picco, ma alla loro origine. Ogni singola stella cadente che si vedrà nelle prossime notti è in realtà un frammento di roccia della famosa cometa di Halley. L’ultima volta che abbiamo visto la cometa di Halley transitare ai limite del sistema solare è stato ormai nel 1986, e la cometa si ripresenterà soltanto nel 2062. Eppure ogni anno possiamo vedere tutti i  detriti lasciati da questo viaggiatore cosmico che bruciano in alto sopra le nostre teste .

Ovviamente i migliori punti di osservazione, per questa bellissima pioggia di luci, è lontano dalle città e da ogni forte concentrazione di luce artificiale. Ma anche se vi trovate circondati da una fitta oscurità, dovrete comunque tenere gli occhi ben aperti, perché le meteore possono viaggiare ad una velocità superiore a 220 mila chilometri all’ora. La suggestiva pioggia di meteoriti Eta Aquaridi continuerà fino al 20 maggio. Non sarà però l’unica manifestazione di quest’anno, perché la Terra passerà nuovamente attraverso la coda della cometa di Halley tra sei mesi, durante il mese di ottobre, quando avrà luogo la pioggia di meteore Orionidi – dalla costellazione di Orione, presso cui si manifesteranno nel nostro cielo.